INQUINAMENTO ACEA: E’ IL PROF GAVASCI IL CONSULENTE ESTERNO

DI FEDERICO POLIDORO

È Renato Gavasci, professore di “Ingegneria Sanitaria-Ambientale” presso l’Università di Tor Vergata di Roma, il consulente al quale il Comune di Roma ed in particolare l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha affidato il compito di individuare le cause del malfunzionamento sia degli impianti di depurazione sia della Centrale elettrica dell’ACEA siti a Tor di Valle. Nella sua attività, il professor Gavasci sarà affiancato da due referenti tecnici del Comune di Roma: l’ingegner Massaccesi e dall’ingegner Tellico. Quanto preannunciato dalle colonne dell’Eco del Torrino di gennaio, circa l’affidamento di una consulenza esterna sugli impianti dell’ACEA, si è quindi concretizzato.

            La presentazione della squadra che ha il compito di trovare le soluzioni ai gravi problemi di inquinamento ambientale che affliggono gli abitanti di Decima e Torrino, è stata fatta nel corso di un incontro con il Comitato di Quartiere svoltosi giovedì 12 febbraio presso l’Assessorato ai lavori Pubblici. Oltre al professor Gavasci ed agli ingegneri del Comune, era presente Francesco Chioccini che per l’Assessorato aveva presenziato l’assemblea del 22 novembre, mentre per il Comitato di Quartiere hanno partecipato all’incontro i consiglieri Federico Polidoro, Marco Lucarini e Corrado Protasi, coadiuvati da Donatella Ghinassi e da Alfredo Pollini che, insieme con Maurizio Petrachi, hanno dato la loro disponibilità a collaborare con la Commissione ambiente del CdQ.

            L’incontro è stato breve. Francesco Chioccini ha presentato il prof. Gavasci e i suoi collaboratori per il Comune di Roma, sottolineando la consapevolezza della gravità dei problemi sul tappeto e l’intento di giungere alla loro soluzione. Ha definito l’ACEA quale interlocutore controparte, precisando che le verifiche tecniche verranno effettuate a “porte chiuse” in un quadro di relazioni nel quale il Comune vuole svolgere fino in fondo il proprio ruolo di controllore nei confronti del controllato. Le informazioni raccolte e le relazioni tecniche, saranno rese disponibili al CdQ ed ai cittadini di Decima, in un quadro di massima trasparenza. Non è stata fissata una scadenza per la consulenza, ma l’obiettivo è di giungere in tempi rapidi all’individuazione delle soluzioni.

            Federico Polidoro ha chiarito le aspettative del CdQ e dei cittadini rispetto al percorso tracciato. Ha chiesto, ricevendo risposta positiva, che la consulenza avesse come oggetto l’intero spettro dei problemi ambientali provocati dagli impianti ACEA (inquinamento olfattivo, acustico e da polveri). Ha preso atto con favore della consapevolezza del Comune circa la presenza di un grave problema ambientale, confermando quindi la necessità che vengano individuate soluzioni concrete in tempi rapidi per evitare un’altra estate terribile come quella appena trascorsa. Ha sottolineato la piena disponibilità del Cdq a cooperare mettendo peraltro a disposizione le pagine dell’Eco del Torrino per comunicare ai cittadini del quartiere gli sviluppi della consulenza. Gli altri presenti all’incontro per il CdQ sono intervenuti chiedendo che non ci siano ulteriori passaggi a vuoto. In particolare Pollini ha ribadito che le soluzioni esistono ed è necessario trovare volontà e risorse per attuarle.

            Il tavolo con il Comune di Roma e l’Assessorato ai Lavori Pubblici è stato quindi dichiarato aperto. Non appena ci saranno gli elementi, come richiesto dal CdQ, si terrà una prima verifica degli avanzamenti compiuti. A marzo/aprile quindi, sarà convocata l’assemblea di quartiere già prevista a seguito di quella del 22 novembre per fare il punto della situazione.

            Pochi giorni dopo, precisamente il 19 febbraio, si è tenuto il consiglio municipale straordinario sui problemi dell’ACEA presso l’Aula consiliare del XII Municipio. La convocazione era stata richiesta dal CdQ e da cinque gruppi della minoranza a seguito dell’assemblea del 22 novembre. La lettera a firma del presidente Marco Cimaglia che viene pubblicata in queste pagine spiega perché il CdQ ha deciso di non partecipare alla seduta straordinaria (del cui svolgimento è stato messo al corrente meno di 48 ore prima). L’andamento della seduta, aperta dal presidente Pollak è stato, come prevedibile, in tono minore rispetto a quanto richiesto dai cittadini e dal CdQ, confermando le ragioni della scelta di non partecipare. Per il Comune era presente la dr.ssa Mancini dell’Assessorato all’ambiente che ha comunque confermato gli impegni che abbiamo qui riassunto.