AFFOLLATISSIMO L’INCONTRO IN VIA
FRIGNANI SULLA RIFORMA MORATTI
ROSSELLA DE ROSSI
Il 15.01.2004 presso il 143°
Circolo Didattico di Via Frignani, si è tenuto un’incontro con la Presidente
della Commissione Servizi Sociali del Comune di Roma, Luisa Laurelli e
l’Assessore alle scuole del Comune di Roma, Maria Coscia per presentare e
discutere la “ Riforma Moratti”,e valutare possibili modalità di attuazione..
L’Assemblea affollata da circa 500
persone, tra genitori ed insegnanti, è stata aperta alle ore 17.00 con un
introduzione del Dirigente Scolastico, Sig.ra Curti, che perplessa di quanto
potrà accadere all’interno della scuola, qualora la riforma Moratti dovesse
essere attuata, ha deciso di affiancare i genitori ormai in delirio.
Genitori
preoccupati soprattutto dei contenuti e dei modi educativi che il nuovo
programma ministeriale intende attuare. Il problema del tempo pieno, così
articolato, non permetterà ai genitori di sentirsi garantiti dalla presenza
delle due insegnanti; della sorveglianza delle insegnanti, che viene negata,
nel momento della mensa, non riconoscendogli nessun valore educativo ne
relazionale. La Dirigente, preoccupata di non poter dare informazioni chiare a
quei genitori che si apprestano ad iscrivere , in questi giorni, i loro figli,
si è dichiarata certa solamente dei suoi dubbi. Dubbi scaturiti da una attenta
lettura della riforma, che dimostra che questa legge è stata stilata da una
persona lontana anni luce dalla realtà della scuola pubblica.
E’
poi intervenuta la Prof.ssa Marina Boscaino - insegnante-giornalista e
sindacalista per dire più tecnicamente quello che la riforma sarà, spiegando
principalmente che :
- per fortuna, rendendosi conto
dell’errore che stavano facendo, sarà possibile iscrivere alla materna solo i
nati entro il 28 febbraio 2001;
- che togliendo l’obbligo
scolastico che vincolava i ragazzi a frequentare la scuola fino a 16 anni, ci sarà
il pericolo che molti ragazzi arriveranno a frequentare solo il 3° anno di
medie, abbassando quindi il livello generale di apprendimento e formazione. Non
sarà più possibile il percorso differenziato alle scuole superiori.
E’
poi intervenuta l’Assessore Luisa Laurelli, che ha fatto presente il problema
sotto il profilo sociale, illustrando quello che comporterà all’interno delle
famiglie.
L’Assessore Coscia che in
rappresentanza del Comune di Roma ha spiegato:
che la riforma Moratti essendo una
legge delega ha bisogno di decreti attuativi, che sono 99 e debbono passare
attraverso il parere del Consiglio dei Ministri, della Conferenza
Stato/Regioni, della Camera e del Senato entro il 28/3 per divenire legge a
tutti gli effetti;
che la Moratti nella stesura di
questa riforma non ha ritenuto neanche di consultarsi con il Consiglio
Nazionale della Pubblica Istruzione, ma lo stesso ha comunque espresso parere
negativo e manifestato dubbi e perplessità; che fino a lunedì 12 la Moratti non
ha tenuto conto neanche degli emendamenti presentati dall’ANCI (Associazione
Nazionale Comuni Italiani). Il Parlamento sta discutendo il testo senza gli
emendamenti.
Il
Consigliere Agostini del XII Municipio, informando l’assemblea della
Manifestazione Nazionale che si terrà sabato 17 gennaio a Roma, ha poi
informato che il centro sinistra a livello comunale e a livello Municipale ha
fatto approvare un ordine del giorno a sostegno del tempo pieno didattico. Ha
poi fatto presente che questa legge non tiene conto delle pari opportunità
poiché molte mamme lavoratrici non avendo garantito il tempo pieno, saranno
costrette ad un par-time dove sarà possibile, altrimenti a lasciare il lavoro.
Questa
legge è chiaramente un tornare indietro di 30 anni.
Molti
gli interventi, chi ha chiesto con quali criteri verrà scelto il tutor, chi ha
chiesto che spazio ci sarà per i ragazzi con handicap; chi ancora a chiesto
cosa mai potranno fare i nostri figli nelle 2 ore di mensa (10 settimanali)
senza la sorveglianza dell’insegnante che rendeva il pasto un momento educativo
e curriculare.
Solo una mamma si aggrappava a
quanto detto dalla Moratti in questi giorni sui TG relativamente al tempo pieno
che veniva garantito con 27 ore curriculari + 10 + 3: non voleva credere che le
10 ore settimanali saranno di mensa, si era sentita garantita da tali
affermazioni, ma suo malgrado si è dovuta ricredere.
E’
solamente alle ore 18.45 quando la Dirigente stava comunicando che aveva
invitato a partecipare il Presidente Pollak, che sono arrivati in sua rappresentanza
gli Assessori Morgia e Belviso, che si sono scusati del ritardo dovuto ad un
altro impegno presso la scuola Media “Leonardo Da Vinci” in Via Grande
Muraglia.
Mentre
l’assessore Morgia spiegava che il Municipio non ha competenza precisa e prometteva
una prossima un’assemblea con la
cittadinanza e le istituzioni, l’assessore Belviso qualificandosi anche come
genitore, tenendo a precisare che il Municipio non è un organo istituzionale
con competenze in materia, garantiva l’utenza che sarà mantenuto il tempo
pieno.
I
presenti stanchi di false promesse e dopo aver manifestato il loro dissenso si
sono alzati e hanno lasciato l’assemblea dandosi appuntamento alla
manifestazione nazionale di sabato 17.