LA PIAZZA DI DECIMA. IL CONFRONTO CON I CITTADINI. UN SANO METODO DI DEMOCRAZIA

MARCO LUCARINI

“I tagli proposti in finanziaria dalla maggioranza di Governo agli enti locali lasciano a secco soprattutto le disponibilità finanziarie per Roma e, di conseguenza, buona parte degli interventi che non siano prettamente indirizzati al sociale…”. Le parole pronunciate dall’Assessore alle Periferie del Comune Luigi Nieri giungono amare alle orecchie dei partecipanti alla assemblea svoltasi il 16 dicembre e promossa dall’Associazione Acape e dal CdQ per la riqualificazione di Decima.

            Trasversalmente Comune e Regione Lazio si sono trovati uniti in una battaglia in cui il Governo di centrodestra ha preferito indirizzare attenzione politica e risorse ad altro: 200 mln di Euro in meno per Roma Capitale; annullati 175 mln per il progetto Galileo; 132 mln, già quest’anno, in meno, per la spesa corrente. Sono cifre che lasciano sbigottiti i cittadini di una tra le capitali più importanti d’Europa.

            L’incontro al Centro Culturale Aurora ha inizio con un breve ritardo in attesa che arrivi l’Assessore (con delega ai problemi del lavoro) impegnato nelle trattative sulla vertenza Alitalia. Erano presenti, oltre all’Assessore, Luisa Laurelli Presidente della Commissione Affari Sociali del Comune, L’Arch. Riccardi del XIX Dipartimento e alcuni Consiglieri municipali tra cui Culasso e De Noia. Invitato non è potuto essere presente il Presidente del Municipo Pollak.  

            La breve relazione introduttiva, esposta da me in qualità di Presidente dell’Acape, ha sottolineato l’importanza di questo nuovo incontro riferita ai due progetti in esame in cui sono impegnati l’Associazione e il CdQ: uno riguardante la riqualificazione di un quartiere come Decima, peraltro dichiarato “bene storico ambientale” nel nuovo piano regolatore; l’altro relativo ad una serie di indicazioni progettuali inerenti, piazza Donnini Vannetti in generale e, nello specifico, i lavori in corso d’opera per il recupero dell’area tra via Sabatini e via C. Lordi. L’iniziativa nacque, è bene ricordarlo, da una indagine conoscitiva, attraverso la distribuzione di un questionario sulla piazza all’inizio del 2003 a tutti i cittadini di Decima. E’ stata sottolineata, inoltre, la disponibilità che la struttura tecnica del XIX Dipartimento del Comune, guidata dall’Arch. Marina Vecchiarelli, ha dimostrato in questo periodo di frequenti confronti con le rappresentanze dei cittadini del quartiere.

            L’illustrazione dell’Architetto Briotti dell’Acape ha catalizzato l’attenzione degli astanti (sulle particolarità tecniche del progetto si veda la presentazione sui numeri 2 e 5 dell’Eco) riscuotendo il generale apprezzamento dei cittadini e degli amministratori presenti.

            In particolare ci si è soffermati sulla proposta di progetto che riguarda una struttura leggera a copertura di un’area per rappresentazioni che vada a recuperare la funzionalità “aggregativa” che aveva la vecchia piazza di Decima.

            L’Assessore ha confermato l’impegno a definire questo progetto e di avviare, quanto prima, pur nelle more delle innegabili difficoltà finanziarie, un percorso dedicato alla ristrutturazione della parte centrale della piazza facendo proprie le indicazioni dei cittadini.

            Per concludere consentitemi una citazione rivolta a chi con proclami affissi nel quartiere inneggianti ad improbabili meriti, ne fa un metodo di strategia politica:

“..molti fanno mercato delle illusioni e dei falsi miracoli, così ingannando le moltitudini” - da “Il Codice” di L.eonardo Da Vinci.  ....Il contatto ed il confronto, aperto e verificato con i cittadini, è, come sempre, l’unica via percorribile.