QUESTIONE ACEA: …Èancora
inverno..Ma l’estate 2004 arriverà
FEDERICO POLIDORO
È stato negli ultimi due numeri
dello scorso anno (8 e 9) che sono stati pubblicati il resoconto dell’accesa
assemblea del 22 novembre 2003 sui problemi dell’inquinamento acustico e
olfattivo provocato dagli impianti ACEA sul nostro territorio e l’ordine del
giorno votato dal Comitato di Quartiere a seguito dell’assemblea stessa.
A
distanza di quasi due mesi appare utile fare brevemente il punto della
situazione visto che, limitandoci al problema olfattivo, anche in questi mesi
invernali di freddo e pioggia l’impianto di depurazione non ha perso
l’occasione per farsi sentire, facendo temere il peggio per la prossima estate. Per quel che riguarda la richiesta, avanzata
dal CdQ e sottoscritta da cinque gruppi dell’opposizione, di convocazione di un
Consiglio municipale straordinario sul tema, aperto alla partecipazione dei
cittadini, finora nessuna risposta è venuta. Proprio in questi giorni pertanto il
Presidente del CdQ ha riproposto la richiesta, sollecitando una risposta
chiara. È vero che un’iniziativa di questa natura non è risolutiva perché si
riunirebbe un organo non competente in materia, ma potrebbe rappresentare una
grande occasione di confronto con i cittadini e di sostegno alle loro
richieste; perché non convocarlo ???
Per
quel che riguarda il tavolo apertosi con il Comune di Roma e l’Assessorato ai
LL.PP., comunicazioni fresche dicono che è in dirittura d’arrivo la definizione
e l’avvio di una consulenza da parte di un professore universitario e del suo
staff, che avrà il compito di individuare le ragioni del malfunzionamento degli
impianti sia sotto il profilo acustico e delle polveri (per la centrale
elettrica) sia sotto quello olfattivo (impianto di depurazione). Un incontro
tra Assessorato, CdQ e consulente è previsto a stretto giro di posta. Alle
altre iniziative previste dall’ordine del giorno del CdQ si sta lavorando.
A
conclusione di tutto e non più in là di marzo, una nuova assemblea del
quartiere per decidere insieme il da farsi.