INTERVISTA A GIANCARLO D’ALESSANDRO
DI MARCO LUCARINI
E’la seconda volta che le pagine dell’Eco del Torrino ospitano un’intervista all’Assessore ai LL: PP. del Comune di Roma, Giancarlo D’Alessandro (si veda il numero 5 di luglio - agosto 2003). Questa volta abbiamo voluto questa intervista per fare il punto della situazione sugli annosi problemi di inquinamento acustico, olfattivo e da polveri provocati al nostro quartiere dalla presenza della centrale elettrica e degli impianti di depurazione ACEA. Ricordiamo che D’Alessandro ha la delega sull’ACEA per conto dell’azionista di maggioranza che è il Comune di Roma.
Bene, Assessore. La ringraziamo per aver accettato per la seconda volta il confronto con il nostro Comitato di Quartiere, attraverso le pagine dell’Eco del Torrino. Proprio la sua precedente intervista si era conclusa, sul problema degli impianti ACEA nel nostro quadrante, con una serie di considerazioni fiduciose. Dobbiamo dire che l’estate scorsa si è incaricata di spazzare via qualunque ottimismo, avendo sommerso di rumore ma soprattutto di puzza tutta Decima e tutto il Torrino. E le prime avvisaglie si sono già cominciate a far sentire anche quest’anno. La situazione è diventata di tale gravità che Lei ha affidato ad un consulente esterno, il prof. Renato Gavasci dell’Università di Tor Vergata, il compito di trovare l’origine dei gravi malfunzionamenti ed individuare le soluzioni più idonee. Assessore, le cittadine ed i cittadini di Decima e Torrino, possono sperare in un’estate normale, durante la quale possano tenere le finestre aperte senza paura di essere sommersi dalla puzza o disturbati dal rumore ?
Ai cittadini di Decima e Torrino ribadisco il massimo del mio impegno per la soluzione di questi problemi. Ho fatto confrontare i dati derivati dai sopralluoghi effettuati dai tecnici Acea e del Comune con le analisi compiute dal consulente che abbiamo scelto, il Prof. Gavasci: a seguito dei risultati abbiamo riprogrammato i lavori che il gestore degli impianti, Acea Ato 2, deve effettuare (ed in parte lo sta già facendo). Si tratta di un piano di lavoro ben articolato che una volta ultimato contribuirà in modo significativo alla riduzione delle cause di inquinamento olfattivo.
Il complesso calendario di lavori è stato suddiviso in due fasi, una prima sarà ultimata entro questa estate e una seconda che partirà immediatamente dopo e si concluderà entro l’estate 2005.
I primi 4 interventi, che si concluderanno entro settembre, riguardano:
la copertura delle 4 vasche di ispessimento fanghi (lavoro già realizzato);
Il posizionamento delle centrifughe di disidratazione fanghi all’interno di apposito locale provvisto di un sistema di estrazione dell’aria maleodorante. In questo modo l’aria verrà trattata da un impianto di deodorizzazione recentemente entrato in funzione ed attualmente in fase di rodaggio (intervento ultimato);
L’avviamento della fase di digestione anaerobica dei fanghi, fatta a temperatura ambiente, per la stabilizzazione degli stessi. Entro l’estate si potrà procedere con la digestione dei fanghi “ a caldo “ per una migliore fase di digestione e quindi una ulteriore riduzione dei cattivi odori generati dal fango non digerito (questo lavoro è in corso di esecuzione);
Lo svuotamento parziale delle vasche di ossidazione dei liquami, che necessitavano di un intervento drastico di eliminazione di depositi solidi accumulatisi sul fondo e che costituivano un’altra fonte di emissioni maleodoranti; (l’operazione è in corso ed il completamento è previsto per fine luglio).
Questi interventi daranno già un buon risultato e spero che i lettori dell’Eco del Torrino ne potranno prendere atto. Ma di certo non completano il quadro di lavori che abbiamo programmato.
Subito dopo l’estate verrà eseguita la seconda fase che implicherà:
la riattivazione di una delle due unità di biofiltrazione,
Il potenziamento della sezione dell’impianto dedicato alla dissabbiatura e alla sedimentazione primaria. Si tratta di ottimizzare queste parti degli impianti che altrimenti contribuiscono all’inquinamento.
Questi interventi saranno realizzati entro l’estate 2005.
Qual è, insomma, il significato sostanziale dei risultati intermedi cui è giunto il prof. Gavasci e quali sono i principali interventi che si prefigurano ? Ed alla luce di questi primi risultati, in che maniera, su questo tema, cambiano i vostri rapporti con l’ACEA ?
Come ho già spiegato, più che di fase intermedia parlerei di una importante accelerazione del caso. Siamo passati subito dalla fase di analisi al momento dell’intervento, anzi a questo proposito abbiamo sollecitato Acea Ato 2, e controlleremo in tal senso, al rispetto dei tempi.
Soffermando l’attenzione sull’impianto di cogenerazione, può dirci a che punto è l’iter di approvazione del progetto della nuova centrale elettrica che dovrebbe essere costruita con lo smantellamento dell’impianto più vecchio, risalente agli anni ottanta ?
E’ stato approvato il progetto preliminare, che peraltro ha anche ottenuto parere positivo alla Valutazione di Impatto Ambientale, ma si tratta comunque di un programma di medio periodo e nel frattempo preferiamo agire sull’attuale centrale. L’impianto di cogenerazione di energia (elettrica e termica) è gestito da un’altra struttura dell’ACEA (Acea – Electra Bel) che sta già intervenendo per riparare le finestrature (i container) che ricoprono gli impianti. In base alle analisi fatte, questo lavoro darà importanti risultati ma non basta: continueremo a verificare se e come intervenire sull’impianto per attutire ulteriormente il rumore. Per quanto riguarda le emissioni gassose in atmosfera i nostri tecnici stanno monitorando l’ambiente per fornirci dati più recenti di quelli in possesso.
Come Le avrà ampiamente illustrato Francesco Chioccini, che desideriamo ringraziare per averci seguito e continuato a seguirci in questi mesi, l’esasperazione degli abitanti di Decima e Torrino è giunta a livelli elevatissimi. La soluzione dei problemi non può essere più rimandata. La strada della consulenza è una strada che il CdQ ha accettato seppur criticamente e sembra dare i suoi frutti. A questo punto possiamo contare su una sua presenza in una prossima assemblea di quartiere ?
Potremo certamente pensare ad un nuovo incontro per monitorare insieme i risultati, per questo ritengo opportuno aspettare almeno il completamento della prima fase dei lavori.