Voglia di … PlenAir
Di Pino Genesio
Anche quest’anno l’ippodromo di Tor di Valle ha ospitato la manifestazione ROMA città del Plein Air, questa seconda edizione ha avuto inizio il 28 Aprile per terminare il 3 Maggio.
Come l’altro anno l’evento è stato patrocinato dall’ Assessorato al Turismo del Comune di Roma, dall’Assessorato Ambiente, Assessorato alla Mobilità, quest’anno hanno partecipato anche la Provincia di Roam e la regione Lazio, presenti ancora tra gli sponsor non istituzionali Ippodromi & Città, PleinAir, Assocampi, Fiat veicoli commerciali, AMA SpA e CCIAA Roma.
La manifestazione ha registrato circa 6000 presenze e alcune centinaia di camper e caravan che sono arrivati da tutta la penisola esono stati dislocati all’interno dell’area parcheggio dell’ippodromo ed in tradizionali strutture ricettive come camping, aree sosta e rimessaggi.
Gli organizzatori hanno formulato un ricco programma mettendo in particolare risalto la bicicletta compagna inseparabile dei camperisti, infatti c’è stata la seconda edizione, e sempre più partecipata, della “ Ciclotona” manifestazione che ha permesso di scoprire in modo libero una splendida città come Roma; peccato che questo sia possibile solo una volta l’anno!!
Iniziative che non sono certo mancate sono state quelle dei cavalli visto che la struttura ospitante è un ippodromo, molti bambini hanno potuto montare un pony, è stato possibile visitare la struttura e la gestione dell’ippodromo ha proposto una serie di attività didattiche e ludico-sportive legate al mondo del cavallo; 600 bambini in rappresentanza di 12 Scuole Elementari di Roma hanno potuto passare all’ippodromo una intera giornata seguendo itinerari didattici alla scoperta dei mestieri dell’ippica e con professionisti guidatori hanno potuto conoscere tutti i segreti per accudire, nutrire, ferrare e allenare un cavallo.
All’interno, oltre agli stand istituzionali, sono stati allestiti stand di libri, guide, attrezzature, di prodotti alimentari che hanno dato la possibilità di degustare vini, formaggi marmellate e tante altre prelibatezze.
Essendo un camperista da ormai quasi 20 anni non posso non essere emotivamente coinvolto e non posso esimermi dal muovere critiche pesanti alla disattenzione per non dire indifferenza che questa città e questa regione sta mostrando ai camperisti, a coloro che vogliono fare vacanze all’aria aperta, fuori dai canoni standard, queste persone, e vi assicuro che siamo un grande esercito, in alcune città, in modo particolare in Italia, non si trovano ancora a proprio agio; anzi spesso si trovano a doversi difendere dalle istituzioni che non vogliono ospitarli nelle proprie città.
Per cui l’invito che rivolgo alle istituzioni per il futuro prossimo è quello di destinare i fondi a disposizione per il plein air solo in minima parte a contribuire simbolicamente ad occasioni di festa, come quella del raduno di Tor di Valle, e di investire, piuttosto, somme consistenti alla realizzazione di strutture di accoglienza per i camperisti che favoriscano in modo intelligente lo sviluppo di questo modello di vacanza ecocompatibile. Non mi sento di escludere, infatti, che finora sia accaduto il contrario.