Intervista ad Augusto Culasso

Di Gerry Mottola

Abbiamo incontrato il consigliere municipale della Margherita, nonché Presidente della Commissione trasparenza del Municipio XII Augusto Culasso, ed abbiamo affrontato temi di politica ambientale ed urbanistica.

D: Presidente Culasso, da molti anni è impegnato nella ricerca di soluzioni per una sana riqualificazione urbanistica ed ambientale. Ci esponga le sue riflessioni.

R: Occorre dopo la grande stagione ambientalista che ha consegnato alla città un’invidiabile quantità di verde ed un’adeguata sensibilità ambientale, aprire una nuova vertenza sulle reali esigenze di una città che deve misurarsi ad armi pari nella sfida della competizione globale.

L’ambiente non è solo un problema di quantità di ettari disponibili, ma nelle aree più atropizzate esso rappresenta un problema di qualità urbana, di accessibilità, di fruibilità, di minuto mantenimento e di connessione con il sistema cittadino. Connettere il verde con l’ambiente significa integrarlo con le reali esigenze della città. Dopo gli anni dello scontro ambiente-cemento, dei “verdi” e dei “palazzinari”, occorre passare a quelli del “patto per la modernizzazione e lo sviluppo di una nuova qualità e funzionalità urbana”, che ha bisogno di una leaderschip pubblica, che sappia negoziare politicamente, per costruire le condizioni per una reale promozione economica e sociale del territorio.

D: In particolare, nel nostro territorio quali interventi, idee ed energie dovrebbero mettersi in moto?

R: Nel XII Municipio, caratterizzato da una rilevante espansione urbanistica con residenze e funzioni, abbiamo un’occasione storica per saldare i conti con un deficit infrastrutturale del sistema della mobilità pubblica e privata, sviluppatosi per problemi geo-morfologici soprattutto in senso radiale, con una debolezza del sistema della mobilità su ferro.

Nei numerosi convegni, caratterizzati da una grande partecipazione pubblica, è ormai maturata l’idea di passare dal concetto di pesi insediativi a quello di funzioni, infrastrutture e servizi, utili per ricucire urbanisticamente e paesaggisticamente i tessuti urbani “slabbrati” da un abusivismo devastante e da una crescita dei pesi insediativi funzionale alla residenzialità.

Gli attori del territorio, cittadini, associazioni, imprenditori ed istituzioni sono usciti dall’isolamento e dall’autoreferenzialità e parlano un linguaggio comune: un sistema integrato di interventi che dia coerenza al sistema municipale. E’ questa la parola d’ordine per un vero progetto partecipato che veda il nostro Municipio costituirsi su un coerente sistema urbano, caratterizzato da forti identità locali (le microcittà), con qualità urbana, ed un funzionale collegamento alla rete infrastrutturale della mobilità e dei servizi. Il centro ed il motore di questo sistema è l’Eur, con la sua vocazione congressuale di valenza internazionale. Intorno, un sistema urbano che va dal moderno Torrino (che presenta una buona qualità urbana ed una rete commerciale e di funzioni terziarie avanzata), al quartiere satellite di Spinaceto-Tor de’ Cenci che, fornito di invidiabili servizi sociali, culturali e sportivi, chiede soprattutto un rapido ed efficiente sistema di collegamento con l’EUR ed il decongestionamento della statale Pontina. Poi c’è il Laurentino-Fonte Ostiense, su cui stiamo da tempo lavorando con progetti di recupero e di riqualificazione (art. 11, demolizione 9°, 10° e 11° ponte, contratto di quartiere, trasformazione IACP in ATER e passaggio dalla locazione alla proprietà, piano di riassetto della Riserva Naturale, ecc. ) che attendono la stagione dei cantieri, dei traguardi e dell’effettivo riscatto. Abbiamo poi il sistema del quadrante Cecchignola -Tor Pagnotta, in cui insistono programmi edilizi le cui risorse, accompagnate da finanziamenti pubblici, ci consentiranno di colmare il deficit di questo territorio con un programma per la mobilità, stabilendo un rapporto di collaborazione con le Autorità Militari.

E poi c’è l’immenso patrimonio ambientale, storico e agricolo dell’Agro Romano…

Verissimo! Con i suoi parchi, casali, torri, castelli, borghi, ed aziende agricole, compreso tra il Tevere ed il Parco dell’Appia Antica… Un valore inestimabile che qualcuno ancora chiama impropriamente periferia…