INTERVISTA ALL’ASS.RE ALLE POLITICHE SOCIOALI DEL XII MUNICIPIO
SILVANO RAPI
A CURA DI P. PATRIARCHI
Silvano Rapi ha 52 anni, iscritto all’U.D.C., residente nel quartiere Torrino dal 1987 è stato a lungo consigliere dei Comitati di Quartiere che si sono succeduti dal 1987 ad oggi nel nostro territorio. Durante la sua ultima consigliatura, che lo ha visto presidente del comitato di quartiere Torrino Decima, è stato chiamato dalla maggioranza di centro destra a ricoprire l’incarico di Assessore alle Politiche Sociali nel Municipio 12.
D: Assessore Rapi, che cosa ha portato della sua esperienza di ex rappresentante del CdQ nel suo nuovo impegno dalla parte di quelle istituzioni che spesso l’hanno vista in passato nel ruolo di contro parte ?
R: Innanzitutto voglio ringraziare l’Editore e la Redazione tutta dell’ECO DEL TORRINO per l’ospitalità su queste pagine, che da sempre garantiscono una informazione obiettiva e offrono spunti di riflessione importanti per i numerosi lettori del giornale. Ringrazio altresì il C.d.Q. che seguendo l’impronta dei precedenti, ha assicurato la più ampia diffusione del giornale, anche oltre i suoi “naturali” ambiti territoriali.
Il lavoro svolto in passato con il C.d.q. costituisce una esperienza di alto valore formativo, fondamentale nello sviluppo di quel senso di percezione dei bisogni delle persone e del territorio che è alla base di una corretta ed incisiva politica sociale.
Pur nel diverso ed impegnativo ruolo di Assessore, non ho mai smesso di coltivare il contatto personale con i cittadini, di ascoltarli per raccogliere quelle informazioni utili per una buona ed efficace amministrazione del territorio.
D: Quali sono state finora le iniziative di maggiore rilevanza da lei intraprese.
R: Tra le molteplici iniziative da me promosse, ricordo il progetto per lo “Screening Tumore al Colon Retto”, avviato circa sei mesi fa con onere interamente a carico dell’Amministrazione. La risposta della cittadinanza è stata a dir poco massiva, con oltre 2.500 persone, di età compresa tra i 45 e i 75 anni, che a scaglioni si sottoporranno ad un test non invasivo e di facile esecuzione (si fa tranquillamente a casa come quello per la gravidanza). Serve ad individuare soggetti a rischio che, se positivi, vengono successivamente sottoposti alle indagini diagnostiche tradizionali (Colonscopia). Ricordo inoltre lo stanziamento nel Bilancio Comunale dei fondi occorrenti per la realizzazione di un parco giochi attrezzato in via Mar della Cina angolo via dei Bambù. Il municipio sta curando la procedura d’ appalto dei lavori che, ritengo, inizieranno a breve.
D: A proposito del nostro territorio che, dietro l’aspetto di un tranquillo quartiere di ceto medio alto nasconde sacche di disagio sociale sempre più emergenti, con quali strumenti e con quali programmi il suo assessorato sta intervenendo per offrire un sostegno alle fasce sociali più a rischio?
R: E’ importante sottolineare la diffusa vocazione verso i bisogni degli altri e il senso comune di solidarietà, che, proprio nelle innumerevoli circostanze di disagio sociale segnalatemi nel corso del mio mandato, ho avuto modo di constatare ed apprezzare. Porto ad esempio il caso di Ludovica Cedrati, che ha avuto una grande risonanza mediatica: ragazza di 18 anni, studentessa, il padre ha abbandonato la famiglia quando lei aveva circa due anni, la madre disoccupata, in conseguenza ad un forte stato di depressione nell’ottobre del 2002 si è tolta la vita lasciando la figlia sola al mondo, priva di mezzi e oberata di debiti. Anche la condizione abitativa era precaria, in quanto occupavano abusivamente un appartamento di proprietà dell’ENASARCO e non avendo mai pagato i fitti avevano accumulato una morosità di oltre 40.000 euro, a fronte della quale l’Ente aveva già ottenuto provvedimento esecutivo di sfratto. La ragazza, rimasta sola, è stata aiutata da alcuni vicini di casa che poi si sono rivolti a me.
Recepito il problema mi sono immediatamente attivato per ottenere dall’ENASARCO un’ assegnazione regolare dell’alloggio e la cancellazione del debito pregresso. Ho interessato inoltre le Direzioni di alcuni supermercati di zona per aiutarla nelle piccole spese e per offrirle un posto di lavoro part-time.
La vicenda,come detto riportata da molti giornali e televisioni nazionali, per Ludovica si è risolta positivamente, infatti ora è tornata a vivere nella stessa casa dove abitava con la madre con regolare contratto di locazione; i fitti all’ENASARCO vengono corrisposti dal Municipio Roma XII; L’IKEA le ha donato l’arredamento completo della casa come da lei desiderato; riceve gratuitamente periodicamente buoni spesa dalla SMA di via del Fiume Giallo ed infine, ora lavora part-time con regolare contratto presso una importante Agenzia di Telecomunicazioni continuando gli studi.
Colgo l’occasione per ringraziare da queste colonne, tutti coloro che con amore e spirito di solidarietà hanno contribuito alla risoluzione di questo particolare caso.
D: Il caso di Ludovica è la punta di un iceberg che necessita un intervento di studio del disagio sociale, in particolare per le fasce degli adolescenti e dei più giovani che, come sa, sono una componente assai numerosa del territorio. Quali iniziative intende prendere per il prossimo futuro al fine di prevenire e non curare successivamente.
R: Per prevenire situazioni del genere, cosa non semplicissima, intendiamo utilizzare lo strumento del Piano Regolatore Sociale, in corso di approvazione da parte del Comune di Roma, che prevede, in fase iniziale, un sistema di monitoraggio su tutto il territorio per individuare le effettive necessità ed i bisogni della gente.
D: Il CdQ sta lanciando una grande campagna di sensibilizzazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche che impediscono ai disabili ed agli svantaggiati motori una normale vita quotidiana.
Se la sente di prendersi un impegno formale per fare in modo che già a Dicembre 2004 almeno il 70% dei marciapiedi del nostro quartiere siano dotati di scivoli con corrimano e quant’altro di norma previsto.
R: io credo che quella delle barriere architettoniche debba essere una politica da attuare in forma preventiva, nella fase di programmazione dell’urbanizzazione del territorio, e non una battaglia da combattere dopo la realizzazione dei quartieri. E’ evidente, tuttavia, che laddove siano oggettivamente necessari degli interventi, questi debbono essere attuati senza altro indugio, secondo un ordine di priorità condiviso e verificabile. Ad esempio leggendo nel penultimo numero dell’ECO DEL TORRINO la lettera che il sig. Gino Biagioli ha inviato alla redazione, in cui lamentava, giustamente, l’esistenza di barriere architettoniche che incontrava sul suo abituale percorso, ho raccolto immediatamente la segnalazione ed ho effettuato, insieme all’interessato ed a un funzionario dell’Ufficio tecnico del Municipio, un sopralluogo una domenica mattina per individuare e concordare gli interventi da eseguire atti ad eliminare l’inconveniente. Tali interventi sono stati eseguiti nel giro di una settimana. Proprio nei giorni scorsi analoghi interventi di rimozione delle barriere architettoniche sono stati eseguiti nella zona di Decima grazie ad uno stanziamento da me richiesto ed ottenuto che ha consentito la ristrutturazione e la dotazione di scivoli su tutti i marciapiedi che ne avevano bisogno. Chiedo al CdQ ed ai lettori dell’ECO di segnalarmi eventuali carenze e/o dimenticanze per poter ulteriormente intervenire.
D: Assessore RAPI, lo consideriamo un impegno formale con i cittadini e con il Cdq Torrino decima
R: Certamente
D: Sempre la Commissione Affari sociali del CdQ sta cercando una sistemazione per un punto della Croce Rossa Italiana nel nostro quartiere con presenza di autoambulanza e centro di primo soccorso. A tutt’oggi il Municipio 12 non ha mosso un dito per aiutarci a trovare un locale idoneo. Lei Assessore, che aiuto può dare al CDQ e quale impegni può prendere per il successo di questa iniziativa?
R: E’ una iniziativa lodevole, però non mi risulta che al Torrino ci siano locali strutturalmente idonei allo scopo. Comunque sono disposto a confrontarmi con il CDQ, ai cui componenti rinnovo la stima ed il mio personale apprezzamento, per cercare di addivenire ad una soluzione compatibile con gli indirizzi istituzionali.
D: Lei spesso, in colloqui informali, mi ha parlato del suo desiderio di creare un centro, nel Municipio 12, contro le dipendenze dell’alcolismo. Pensa che riuscirà a centrare questo obiettivo.
R: In effetti nel XII Municipio non esiste un centro contro l’alcolismo, che pure è un problema diffuso e riguarda anche molti giovani. Le famiglie colpite da questa piaga sociale necessitano di un aiuto da parte delle istituzioni. È un progetto che sto studiando nella sua fattibilità di concerto con l’On.le Luciano Ciocchetti Presidente del Gruppo UDC alla Regione Lazio.
D: Centri Anziani, disagio giovanile, problemi della disabilità, disagi familiari, centro di primo soccorso, centri di assistenza sanitaria …… cosa si devono aspettare gli abitanti del Torrino, ed in generale i cittadini del Municipio 12, nei prossimi mesi.
R: Sono le emergenze sul tappeto di tutti i giorni, gli argomenti sui quali ci si confronta e scontra quotidianamente, e la cui apparente irrisolvibilità è sovente il riflesso di contrapposizioni politiche – a tutti i livelli – che di fatto ingessano ogni forma di azione. Se riusciamo a rimuovere questi legacci, l’azione congiunta delle istituzioni, degli enti e delle altre associazioni di territorio interessate, può consentire il raggiungimento di importanti, tangibili risultati.
Bene Assessore, la ringraziamo per le informazioni.
Lei sa che l’Eco del Torrino ed il Comitato di quartiere saranno attenti e vigili sui temi trattati e saremo ben lieti di ospitarla nei prossimi numeri per dare il giusto risalto agli obiettivi che saprà raggiungere, come, d’altro canto, saremo attenti e vigili nel sollecitarla e criticarla per le cose non fatte.