IL 15 MARZO APPROVATO DAL COMUNE IL PIANO REGOLATORE SOCIALE…E QUELLO DEL XII MUNICIPIO

DI M. LUCARINI

Con 24 voti a favore e sette astenuti il 15 marzo è stato approvato in Consiglio Comunale il “Piano Regolatore Sociale”. All’apparenza può sembrare una delle tante formule “criptiche” che ci regala a volte la politica, ma non lo è. Primo in Italia ad avviare il progetto, il Comune di Roma ha voluto dare segno concreto alla progettazione e alla programmazione del sistema cittadino degli interventi sociali. Il progetto, con valenza triennale e alla cui stesura hanno contribuito 595 associazioni di cittadini, è integrato dai 19 Piani di zona Municipali con lo scopo di governare e definire sul territorio un articolato processo di programmazione.

            Con l’occasione dell’inchiesta relativa al sociale a cui abbiamo deciso di dedicare questo numero del giornale, noi dell’Eco vi proponiamo, sinteticamente, alcune osservazioni sul Piano Regolatore di Zona del XII Municipio.

            Alcuni elementi saltano agli occhi. Dai dati generali risulta che il nostro Municipio, seppur periferico, è quello con il maggior incremento demografico del comune con un saldo attivo, tra il 1981 e il 2001 del 67,7% con un totale di popolazione di 164.069 unità. Per avere un termine di paragone basti dire che il trend cittadino è in negativo del 13,4%. Vi è inoltre una particolare concentrazione nella classe di età tra i 30 e i 54 anni con una percentuale di ultrasessantacinquenni del 15,1% dei residenti.

            Relativamente bassa rispetto agli altri Municipi risulta invece la popolazione straniera (3,8%) ma in controtendenza la percentuale di minori relativamente a questa fascia. I due campi nomadi, quello istituzionale di Tor De Cenci e quello spontaneo di Tor Pagnotta, danno un evidente contributo a questa fascia di popolazione a cui il Municipio sarà impegnato a trovare soluzioni di integrazione formativa e di lavoro. Altro elemento da sottolineare è la dispersione scolastica che si evidenzia, oltre che per la comunità nomade, per altre realtà quali Fonte Ostiense, Castel di Leva e Spinaceto. Ma curiosamente colpisce anche il dato relativo all’aumento del contenzioso e dei conflitti di coppia in cui sono coinvolte, in particolare, zone come l’Eur ed il Torrino. L’occhio ci è caduto sull’aumento costante delle richieste di assistenza domiciliare per gli anziani, nonché sulla richiesta di maggiore assistenza scolastica per i disabili. Sulla base dei dati elaborati il XII Municipio ha previsto, ad esempio, per il 2004 l’assistenza domiciliare per i disabili da 180 unità (2003) a 210, ma al contempo, probabilmente a causa delle ristrettezze dettate dai tagli imposti dal Governo nazionale che a caduta si riflette sul Municipio, sono diminuiti gli interventi, rispetto al 2002, su voci come “Centro diurno anziani fragili” o “Laboratori creativi” ed è sparita del tutto la voce “Assistenza alle fasce deboli”. Va sottolineato, comunque, lo sforzo che il Municipio sta attuando nella riorganizzazione dell’area tecnica del Servizio Sociale con un progetto che prevede la razionalizzazione del servizio in aree tematiche.

            Per coloro che volessero approfondire l’argomento, con maggior dettaglio sui dati e sul progetto completo, troveranno il tutto sull’indirizzo internet:

www.comune.roma.it/dipsociale/pagina_piano_regolatore_sociale2.htm.