DISCARICA DI FALCOGNANA…….QUALE FUTURO?

COMM.NE AMBIENTE

Frequentemente ci lasciamo trascinare dagli eventi, ci abbandoniamo alle scelte che qualcuno decide per noi… La nostra coscienza magari scalpita dentro… ma non riesce ad esplodere, a tirar fuori tutta la sua rabbia, le sue delusioni, le sue amarezze…

            Poi ci sentiamo un po’ vigliacchi e un po’ orgogliosi quando una minoranza, un gruppo apparentemente esiguo vince una battaglia a prima vista impossibile, tirando fuori gli artigli rabbiosi della passione, della giustizia.

Accade quindi che i cittadini del Divino Amore, con il sostegno delle associazioni ambientaliste del territorio, delle forze politiche di centrosinistra e di alcuni esponenti di centrodestra, cominciano a raccogliere orgogliosi i primi frutti della battaglia che hanno iniziato appena venuti a conoscenza del decreto n. 28 del 4 aprile 2003 a firma dell’assessore regionale all’ambiente Marco Verzaschi, in cui si autorizza la ditta Ecofer alla realizzazione e messa in esercizio di una discarica per lo stoccaggio di rifiuti speciali non metallici, come i prodotti di scarto delle vetture rottamate, nella zona di Falcognana.

            Giovedì 4 marzo, infatti, il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti nel Lazio Verzaschi, dopo le pressioni di Comune e Provincia, ha decretato la sospensione sulla realizzazione della discarica, e successivamente, il 10 marzo, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, all’unanimità, una mozione sottoscritta da gran parte dei gruppi consiliari che chiede la revoca del decreto.

            E il 10 marzo almeno 200 persone hanno manifestato davanti al palazzo della  Regione per “scongiurare la discarica, che oltre ad essere dannosa e pericolosa, rappresenta un insulto a tutti i pellegrini che raggiungono il santuario”, come spiega Daniele, un cittadino del Divino Amore particolarmente impegnato per la difesa ambientale del territorio.

            Ora tutti aspettiamo con ansia le decisioni dell’assessore Verzaschi. Tutti ci auguriamo che l’assessore continui a proseguire la sua sana riflessione che lo ha già portato a un primo ripensamento…