A PROPOSITO DI SICUREZZA DI L. BIANCHINI

Tutti noi oggi possiamo vedere come via della Grande Muraglia mostri, a distanza di anni dalla sua costruzione, un degrado strutturale e sopratutto un livello di pericolosità a dir poco allarmante.

            Il problema minore è costituito dal manto stradale, oramai somigliante a quello di una strada di Tirana; ed anche la segnaletica risulta insufficiente, se non addirittura mancante, soprattutto all’altezza degli attraversamenti pedonali ed in prossimità delle rotatorie; queste ultime andrebbero ultimate e rifinite, diventando piccoli spazi di verde fruibile dagli abitanti.

            Tuttavia, la vera spina nel fianco di quella che oramai viene chiamata “autostrada della Grande Muraglia” è l’alta velocità dei veicoli che vi transitano. Già in passato, purtroppo, questa strada è stata teatro di incidenti gravissimi, che hanno visto coinvolti anche i pedoni. In una società come quella attuale, dove giustamente i diritti sono fondamentali, sembra assurdo negare il diritto, soprattutto alle persone anziane ed ai bambini, di poter attraversare la strada in maniera sicura, senza vedere sfrecciare automobili come a Montecarlo.

            Purtroppo la situazione fin qui descritta è comune anche ad altre vie, come via dell’Oceano Indiano, via di Decima, ecc.. Ritengo che su un problema così serio, gli abitanti e soprattutto chi li rappresenta, sia nelle istituzioni, sia nel comitato di quartiere, debbano pretendere un intervento “continuativo” e, sottolineo, “risolutivo”, che miri principalmente a ridurre la velocità. Specialmente in ore notturne si assiste a vere e proprie gare non di aspiranti piloti, ma di veri pericoli pubblici…

            Il “fronte” della sicurezza stradale, e non a caso uso il termine fronte, visto l’annuale numero di morti e feriti sulle strade italiane, presenta varie sfaccettature: ritengo che dobbiamo modificare l’approccio culturale e di conseguenza politico verso questo problema. Un maggior e più incisivo controllo è sicuramente necessario, ma la vera battaglia si svolge sul piano dell’educazione stradale nelle scuole e nelle famiglie verso coloro che su quel “terribile fronte” versano il tributo maggiore: i giovani.....

                                                                                 *Consigliere Comitato di Quartiere Torrino Nord

 

luca.bianc@libero.it