Smaltimento rifiuti, la differenziata arriva in periferia
Ma è polemica per il caos al Torrino
di LAURA SERLONI
La raccolta differenziata, da luglio, raggiunge sempre più periferie: da Don Bosco, la zona con il record per densità abitativa, a Laurentino 38 dove sono interessate 30mila persone fino a Ferratella e a Conca D'oro con 5mila utenti. Si estende dunque a macchia d'olio il porta a porta, ma in alcuni quartieri è il caos: emblematici gli esempi di Decima e del Torrino con discariche a bordo strada. "Non abbiamo più cassonetti, né bidoncini - dicono dal comitato Torrino Sud - vogliamo un nuovo modello di raccolta".
Decima, il secondo quartiere della città dove è partita anni fa la sperimentazione, è ora allo sbando. "Nessuno ci segue più", dicono gli abitanti. E al Torrino, invece, i pochi cassonetti del multimateriale rimasti sono presi d'assalto. "Ci sono super condomini da 400 o 500 persone ai quali è stato chiesto di pagare una persona per portare fuori dal palazzo i bidoncini - spiega Matilde Spadaro, consigliera dei Verdi del municipio XII - Un'assurdità. L'Ama deve ripensare il piano con i cittadini".
E mentre in questi quartieri la raccolta stenta a decollare, l'azienda capitolina ha preparato un piano per allargare la differenziata in periferia. Sono 50mila le persone raggiunte nel quartiere di Don Bosco (X municipio). Stesso modello per Laurentino 38 e Ferratella nel municipio XII e per Conca D'Oro e Le Vallette Sacco Pastore (IV municipio). "A settembre partirà anche a Fonte Laurentina", ammette Pasquale Calzetta, presidente del municipio XII. In ogni casa vengono consegnati dei sacchetti di cartone che la mattina si devono portare nelle piazzole mobili dell'Ama. Restano nelle vie i cassonetti per la carta, il vetro e metallo.