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Il Messaggero Cartelloni abusivi, lotta a colpi di firme ROMA (25 luglio) - Tra le questioni irrisolte che stanno a cuore ai romani ci sono anche i cartelloni abusivi. Solo così si spiegano le circa 10 mila firme (di cui 8500 valide) raccolte, spesso con mezzi di fortuna, da una fitta rete di associazioni e comitati. Un nuova sensibilità civile (ed estetica) che si fa strada. Le firme apposte durante la campagna contro l’invasione degli impianti pubblicitari sono state raccolte dal Comitato Promotore della delibera d’iniziativa popolare per la repressione del fenomeno e depositate presso il Comune. Ne sarebbero bastate 5000 per ottenere la discussione della proposta in Consiglio Comunale. Cartellone selvaggio non è un fenomeno dell’ultima ora. Nella capitale ha sempre imperversato. La situazione però è diventata critica con l’adozione della delibera 37 del 30 marzo 2009. La volontà era quella di costituire una nuova banca-dati alla quale accedere tramite una semplice auto-certificazione per installare un nuovo impianto. L’effetto è stato disastroso: un colpo di spugna che ha moltiplicato l’abusivismo, deturpato la città, messo a repentaglio la sicurezza. Per correre ai ripari sono scesi in campo associazioni e comitati come la Rete Romana di Mutuo Soccorso, Italia Nostra sez. di Roma, Ass. Verdi Ambiente e Società (VAS), Cartellopoli Blog, Cittadinanzattiva, Comitato per la Bellezza, Legambiente Lazio, ma anche semplici cittadini. «Considerati i pochi mezzi a nostra disposizione, sia di comunicazione che logistici, ci riteniamo estremamente soddisfatti del successo dell’iniziativa, ma d’altro canto non possiamo non constatare che tale successo deriva anche dalla profonda insoddisfazione, per non dire indignazione, che la stragrande maggioranza dei cittadini avverte di fronte allo scempio causato dai cartelloni pubblicitari negli ultimi mesi», spiegano i rappresentanti del comitato. Il problema esiste ed è grave. Roberto Crea, coordinatore di Cittadinanzattiva ha seguito passo passo la raccolta delle firme e denunciato il fenomeno sin dalla prima ora. Cosa chiedete? «Chiediamo - spiega - la modifica della delibera 37 che ha introdotto il meccanismo perverso della ricollocazione degli impianti illegali». L’impegno si sposterà su due fronti: da una parte «seguire l’iter della proposta di delibera affinché quanto prima venga discussa dall’aula consiliare»; dall’altra continuare a sollecitare «le istituzioni affinché vengano intraprese delle iniziative immediate che diano il segno di una chiara inversione di rotta». Il Comitato chiede dunque una modifica radicale della delibera 37, e dunque la demolizione di tutti i cartelloni installati in violazione alle norme vigenti. E un bando per l’aggiudicazione degli spazi pubblicitari. Vorrebbe dire ridurre il numero delle società del settore (attualmente circa 300) e stabilire un tetto degli spazi pubblicitari. «Chiediamo anche - riprende Crea - di incrementare la repressione. Non bastano le sanzioni, per le ditte che installano cartelloni illegali deve essere prevista anche la perdita della licenza». Comitati e associazioni incontreranno, il prossimo 29 luglio, l’Assessore Bordoni per richiedere interventi «che da subito facciano vedere che l’amministrazione comunale riconosce il problema ed è disponibile a lavorare per risolverlo». http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=112213&sez=HOME_ROMA
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