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La Repubblica .it    20 dicembre 2011

"Ex Velodromo, ecco la colata di cemento"
Ma la Provincia si oppone
Le aree a rischio sono due. Si materializzano su viale della Tecnica
quattro palazzine alte venti metri l'una e due torri di 92 tra viale
della Grande Muraglia e viale Oceano Pacifico

di PAOLO BOCCACCI

"Ex Velodromo, ecco la colata di cemento" Ma la Provincia si oppone
Due torri alte novanta metri, un'altra di settanta e poi un mare di
cemento in palazzine, servizi, commerciale e direzionale. Ma il
progetto dell'Ente Eur per l'ex Velodromo, fatto saltare da cariche di
dinamite in una nuvola di polvere che forse ha disperso nell'aria
anche il pericolosissimo amianto, adesso riceve un altolà: la verifica
di impatto ambientale richiesta alla Provincia non ottiene l'ok, ma
solo una richiesta di ulteriori documenti. E anche se il parere non
può fermare il piano, lo mette in difficoltà.

Vediamo. Le aree a rischio cemento sono due. La cosiddetta zona "A"
dell'ex Velodromo, e quella "B", dell'Oceano Pacifico, circondata da
viale della Grande Muraglia e viale dell'Oceano Pacifico. I progetti
cambiano. Ce ne era uno del 2007, ma nel 2008, la società Newco
Aquadrome, partecipata al 49% dall'Ente Eur e al 51% dalla Soc.
Condotte Velodromo s. r. l., comunica al Comune che il Programma di
Interventi approvato non consente più: "l'equilibrio
economicofinanziario che una società per azioni ha come obiettivo
istituzionale" e presenta una nuova proposta per la trasformazione
delle aree.

Il comparto A si allarga e comprende anche parte delle aree di quello
B. Si materializzano su viale della Tecnica quattro palazzine alte
venti metri l'una, per 10 mila metri quadrati, e due torri di 92 metri
tra viale della Grande Muraglia e viale Oceano Pacifico, per 43 mila
metri quadrati. Ancora: 500 metri quadrati di commerciale tra via dei
Primati Sportivi e viale Oceano Pacifico. Di più, oltre ai servizi
pubblici, dall'asilo alla scuola materna, nel comparto B, ecco
spuntare un edificio a torre per uffici di 70 metri.

Il materiale, arrivato in Provincia per la valutazione ambientale, è
stato esaminato, ma molti sono stati i dubbi sollevati. Tanto che alla
fine, una lettera è tornata in Campidoglio con una richiesta di
precisazioni, mai pervenute. Anche perché è ancora in corso un
procedimento giudiziario che riguarda l'abbattimento del Velodromo,
considerato un'architettura di pregio storico e artistico. Dunque c'è
il nodo dei vincoli. Ma ancor più è da calcolare l'impatto dei nuovi
abitanti in una zona già gravata dal peso urbanistico di un grande
ipermercato e delle due torri firmate da Purini che stanno nascendo.

E d'altronde il via libera del progetto, pronto per essere votato dal
Consiglio insieme ad altre 36 delibere urbanistiche, servirebbe
all'Ente Eur per finire di costruire, con Condotte, la celebre Nuvola
di Fuksas, il nuovo centro congressi della città.

"Siamo preoccupati" afferma l'assessore all'Urbanistica della
Provincia Michele Civita "Si deve chiarire in primo luogo se in questo
nuovo piano prevalga l'interesse pubblico e si giustifichi lo
strumento dell'accordo di programma". "Inoltre, nel merito urbanistico
- spiega Civita - si prevedono nuove cubature residenziali, invece
dei previsti servizi sportivi".

(20 dicembre 2011)