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Allegato "C" al repertorio n. 265683, raccolta n. 37576
COMITATO DI QUARTIERE TORRINO DECIMA
STATUTO

Articolo 1
(Territorio del quartiere)
Il territorio del quartiere Torrino Decima è quello descritto all'articolo 1 dell'atto costitutivo.
Articolo 2
(Sede)
La sede del Comitato di Quartiere è in Roma, Via di Decima n. 42, presso l'Associazione Sportiva ROMA 12.- L'ubicazione della sede potrà essere cambiata con deliberazione del Consiglio Direttivo.-
Articolo 3
(Finalità del Comitato di Quartiere)
Il Comitato di Quartiere TORRINO DECIMA è espressione di tutti i cittadini che vivono ed operano sul suo territorio.- Suoi scopi precipui sono la difesa degli interessi di tutti i cittadini rappresentati e la promozione dei valori di solidarietà, associativi, culturali, sociali, morali, politici e religiosi che si manifestano nel quartiere.- Per il raggiungimento delle sue finalità, il Comitato di Quartiere TORRINO DECIMA si propone di :
1. promuovere, anche d'intesa con le pubbliche istituzioni e con enti pubblici e privati, tutte le iniziative utili e necessarie per la salvaguardia della salute pubblica, per il miglioramento della sicurezza, dei trasporti pubblici, della viabilità e, in genere, di tutti i servizi e di tutto quanto sia di pubblico interesse;
2. promuovere tutte le iniziative per la soluzione dei problemi degli anziani, dei disoccu- pati, degli svantaggiati e degli emarginati;
3. prestare particolare attenzione alle istanze dei giovani e delle donne;
4. promuovere d'intesa con le realtà associative presenti sul territorio, convegni, mostre, rassegne, conferenze, incontri, spettacoli e manifestazioni sportive;
5. informare mediante la pubblicazione di un giornale di quartiere, con diffusione di volantini ed altri mezzi.-
Articolo 4
(Organi direttivi del Comitato di Quartiere)
Gli organi direttivi del Comitato di Quartiere sono:
1. il Consiglio Direttivo;
2. l'Ufficio di Presidenza;
Articolo 5
(Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è l'organo deliberante del Comitato di Quartiere, si compone di 15 membri, eletti con pubblico voto secondo le norme fissate dal Regolamento per le Elezioni.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, trascorsi i quali, entro 15 giorni, deve fissare la data di nuove elezioni che devono tenersi entro tre mesi dalla scadenza del mandato.
Il Consiglio Direttivo deve dare comunicazione alla cittadinanza della data delle nuove elezioni e dei termini per la presentazione delle candidature.
L'incarico, non retribuito, di membro del Consiglio Direttivo, Presidente, Vice Presidente, Segretario, Presidente e membro di Commissione, è compatibile con qualsiasi impiego, incarico, ufficio o mandato sia pubblico che privato.
Il Consigliere assente, nell'arco di un anno solare, a tre riunioni mensili ordinare del Consiglio Direttivo o trasferitosi in altro quartiere, decade dalla carica e ad esso subentra il primo, per numero di preferenze, dei non eletti. Così, parimenti, il primo dei non eletti subentra al consigliere dimissionario o per qualsiasi motivo impedito.
Viene considerato assente il consigliere che, pur intervenuto, abbandona la riunione prima che sia terminata la discussione dell'argomento posto al 1° punto dell'ordine del giorno.
Articolo 6
(Attribuzioni del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo provvede a deliberare su tutte le questioni attinenti l'attività del Comitato di Quartiere, in particolare provvede:
1. alla nomina dell'Ufficio di Presidenza
2. alla nomina dei Presidenti delle commissioni stabilendo le competenze di tali commissioni e dando gli indirizzi generali o conferendo eventuali incarichi specifici;
3. alla nomina del Direttore e del Vice Direttore del giornale di quartiere;
4. all'approvazione del Regolamento che disciplina l'attività del giornale di quartiere;
5. all'approvazione della linea editoriale del giornale del Comitato di Quartiere;
6. all'approvazione delle fonti di finanziamento;
7. all'approvazione del rendiconto di ogni anno solare del Comitato di Quartiere e all'impiego del residuo attivo della gestione;
8. all'approvazione del rendiconto di ogni anno solare del giornale di quartiere
9. all'approvazione di eventuali spese straordinarie;
10. all'esclusione dei consiglieri assenti a tre riunioni mensili ordinarie ed alla loro sostituzione con i primi dei non eletti;
11. alla sostituzione, con i primi dei non eletti, dei consiglieri dimissionari, trasferiti o, per qualsiasi motivo impediti;
12. a cambiare la sede del Comitato di Quartiere;
13. alla discussione ed all'approvazione, o meno, delle proposte avanzate dall'Ufficio di Presidenza o dai singoli membri del Consiglio Direttivo ed attinenti l'attività per l'at- tuazione delle finalità del Comitato di Quartiere.-
14. alla modifica del presente statuto;
15. a stabilire la data delle elezioni;
16. a stabilire giorni ed orari durante i quali sono raccolte le candidature;
17. a determinare l'eventuale entità del contributo spese a carico dei candidati per gli oneri di pubblicazione delle modalità delle elezioni;
18. a nominare la Commissione elettorale.
Articolo 7
(Convocazione del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo si riunisce, di norma, in via ordinaria ed in seduta pubblica, una volta al mese, presso la sede del Comitato di Quartiere o altrove.
Il Presidente è tenuto a convocare i singoli consiglieri comunicando loro, ordine del giorno, luogo data, ed ora della riunione mensile.
Il Consiglio Direttivo, oltre che mensilmente, può essere convocato dal Presidente quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno cinque consiglieri.
Decorsi inutilmente cinque giorni dalla richiesta, i detti consiglieri possono provvedere direttamente alla convocazione.
Il Consiglio Direttivo stabilisce con apposita deliberazione le modalità di convocazione.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo si redige processo verbale da trascrivere in un registro tenuto dal Segretario dell'Ufficio di Presidenza.
Articolo 8
(Costituzione del Consiglio Direttivo e validità delle deliberazioni)
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con l'intervento di almeno otto consiglieri.
Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti.
Le deliberazioni che concernono la nomina o la revoca di uno o più componenti l'Ufficio di Presidenza, o di uno o più Presidenti di commissione devono essere sempre prese con la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni che concernono le modifiche del presente Statuto e del Regolamento per le Elezioni devono essere approvate da almeno dieci consiglieri.
Le modifiche, così approvate, per avere piena validità e per essere applicate, devono essere formalizzate con rogito notarile.
Articolo 9
(Ufficio di Presidenza)
L'Ufficio di Presidenza è composto da:
1. il Presidente;
2. il Vice Presidente;
3. il Segretario;
E' ammesso a partecipare alle riunioni dell'Ufficio di Presidenza, di volta in volta, il Presidente della commissione investita delle attribuzioni oggetto della discussione.
Articolo 10
(Attribuzioni dell'Ufficio di Presidenza)
L'Ufficio di Presidenza è l'organo esecutivo e di coordinamento e provvede a deliberare sulle questioni di urgenza ed in particolare provvede a:
1. dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
2. coordinare l'attività delle commissioni;
3. sottoporre al Consiglio Direttivo proposte, idee e programmi;
4. organizzare il finanziamento del Comitato di Quartiere;
Dopo la scadenza del mandato, l'Ufficio di Presidenza, unitamente al Consiglio Direttivo,- rimane in carica per l'espletamento degli affari correnti e sino all'insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.
Articolo 11
(Convocazione dell'Ufficio di Presidenza)
L'Ufficio di Presidenza si riunisce, di norma, ogni settimana in un giorno fissato dal Presidente.
L'Ufficio di Presidenza si riunisce presso la sede del Comitato di Quartiere o altrove.
L'Ufficio di Presidenza, oltre che settimanalmente, può essere convocato dal Presidente quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti
Decorsi inutilmente cinque giorni dalla richiesta, i richiedenti possono provvedere direttamente alla convocazione.
L'Ufficio di Presidenza stabilisce con apposita sua delibera le modalità di convocazione.
Articolo 12
(Costituzione dell'Ufficio di Presidenza, validità delle deliberazioni)
L'Ufficio di Presidenza è validamente costituito con la presenza, almeno, del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario.
Hanno diritto di voto il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Presidente di commissione di volta in volta convocato.
Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti.
In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Delle deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza si redige processo verbale da trascrivere in un registro tenuto dal Segretario dell'Ufficio di Presidenza.
Articolo 13
(Il Presidente)
Il Presidente dura in carica tre anni e comunque non oltre la consigliatura, è rieleggibile ed è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo. Il Presidente può essere revocato in ogni tempo, dal Consiglio Direttivo con la maggioranza prevista per eleggerlo.
Il Presidente presiede l'Ufficio di Presidenza, il Consiglio Direttivo e l'assemblea generale del quartiere.
La prima riunione del Consiglio Direttivo nominato dalle elezioni è convocata e presieduta dal consigliere che ha ricevuto più voti nelle elezioni.
Il Presidente rappresenta il Comitato di Quartiere in tutte le manifestazioni pubbliche e private, ne ha la rapprsentanza legale, convoca l'Ufficio di Presidenza, il Consiglio Direttivo e l'assemblea generale di quartiere, autorizza le spese, firma le quietanze e la corrispondenza.
Articolo 14
(Il Vice Presidente)
Il Vice Presidente dura in carica tre anni e comunque non oltre la consigliatura, è rieleggibile ed è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente può essere revocato in ogni tempo dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza prevista per eleggerlo.Il Vice Presidente collabora con il Presidente in tutte le sue funzioni, lo sostituisce in sua assenza temporanea ed espleta tutti gli incarichi nell'ambito delle deleghe a lui conferite.
Il Vice Presidente è membro dell'Ufficio di Presidenza con diritto di voto.
Articolo 15
(Il Segretario)
Il Segretario dura in carica tre anni e comunque non oltre la consigliatura, è rieleggibile ed è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo Il Segretario può essere revocato in ogni tempo dal Consiglio Direttivo con la maggioranza prevista per eleggerlo.
Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, dell'Ufficio di Presidenza e dell'assemblea generale di quartiere, custodisce le disponibilità finanziarie ed i beni del Comitato di Quartiere, tiene la contabilità, presenta periodicamente all'Ufficio di Presidenza ed al Consiglio Direttivo la situazione finanziaria, provvede al rendiconto annuale.
Il Segretario è membro dell'Ufficio di Presidenza con diritto di voto ed espleta tutti gli incarichi amministrativi nell'ambito delle deleghe a lui conferite.
Articolo 16
(Le Commissioni )
Possono far parte delle commissioni esperti e tecnici anche esterni al Consiglio Direttivo. Il Presidente di commissione nomina i componenti della Commissione, organizza e coordina i lavori nell'ambito della delega ricevuta, ne fa la sintesi e comunica le nomine, i risultati e le proposte all'Ufficio di Presidenza ed al Consiglio Direttivo. I Presidenti delle Commissioni durano in carica secondo il mandato ricevuto dal Consiglio Direttivo , sono rieleggibili e sono scelti tra i membri del Consiglio Direttivo.
I Presidenti delle Commissioni possono essere revocati in ogni tempo dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza prescritta per eleggerli.
I Presidenti delle Commissioni sono membri dell'Ufficio di Presidenza con diritto di voto secondo quanto stabilito dall'articolo 12.
Articolo 17
(Assemblea generale di quartiere)
L'assemblea generale è un organo di indirizzo generale e consultivo da convocarsi a cura del Presidente ogni qualvolta esigenze di mobilitazione e problemi urgenti di carattere generale impongano di riferire,discutere, proporre e raccogliere adesioni ad idee e progetti.
Dello svolgimento dell'assemblea generale si redige processo verbale da trascrivere in un registro tenuto dal Segretario dell'Ufficio di Presidenza.
Articolo 18
(Finanziamento)
Il Comitato di Quartiere si finanzia attraverso il contributo volontario dei cittadini, donazioni, lasciti ed eventuali utili del giornale di quartiere.
Previa delibera del Consiglio Direttivo possono essere organizzate attività e manifestazioni al fine di reperire fondi.
Articolo 19
(giornale di quartiere, organo del Comitato di Quartiere)
L'organo ufficiale del Comitato di Quartiere TORRINO DECIMA è un giornale denominato "ECO DEL TORRINO".
Il giornale è distribuito gratuitamente salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo.
Il giornale è finanziato con le risorse del Comitato di Quartiere, con la vendita di spazi pubblicitari, con l'eventuale vendita delle copie, con contribuzioni volontarie dei cittadini, con contributi da parte delle pubbliche istituzioni, con donazioni e con lasciti.
Il Consiglio Direttivo provvede alla nomina del Direttore responsabile e del Vice Direttore.
Il Consiglio Direttivo redige ed approva il Regolamento che disciplina l'attività del giornale.
Il giornale è aperto alla collaborazione di tutti i cittadini con le modalità previste dal Regolamento che ne disciplina l'attività.
Il Consiglio Direttivo conferisce l'incarico al Direttore responsabile ed al Vice Direttore per un periodo non superiore alla scadenza del proprio mandato.
La sede legale del giornale è presso la sede del Comitato di Quartiere e può essere variata con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Il giornale non ha fini di lucro, pur avendo una propria autonoma gestione economica e finanziaria.
Eventuale differenza negativa di gestione è finanziata dal Comitato di Quartiere.- Eventuale differenza positiva di gestione è devoluta a favore del Comitato di Quartiere.
Articolo 20
(informazioni sullo statuto)
Copia del presente statuto e di eventuali modifiche, del Regolamento per le elezioni e di eventuali modifiche, deve essere inviata al Sindaco di Roma, al Presidente della XII Circoscrizione e diffuso tra la cittadinanza.

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Allegato "D" al repertorio n. 265683, raccolta n. 37576
COMITATO DI QUARTIERE TORRINO DECIMA
REGOLAMENTO PER LE ELEZIONI

Articolo 1
(Territorio del Quartiere)
Il territorio del quartiere Torrino Decima è quello descritto all'articolo 1 dell'atto costitutivo.
Articolo 2
(Finalità delle elezioni)
Le operazioni da svolgere prima, durante e dopo il voto dei cittadini hanno lo scopo di eleggere i 15 membri del Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere.
Articolo 3
(Periodicità delle elezioni)
Le elezioni devono essere indette ogni tre anni con le scadenze previste dall'articolo 5, secondo comma, dello statuto.
Articolo 4
(Diritto al voto)
Hanno diritto al voto tutti i cittadini maggiorenni, residenti o domiciliati sul territorio del Comitato di Quartiere Torrino Decima.
Articolo 5
(Diritto di candidatura)
Possono concorrere all'elezione dei 15 membri del Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere Torrino Decima tutti i cittadini maggiorenni aventi diritto al voto.
Articolo 6
(Luogo delle elezioni)
Le operazioni preliminari, quelle di voto e quelle successive vengono svolte presso una pubblica scuola del quartiere o altrove nel caso i locali della scuola non fossero disponibili.
Articolo 7
(Presentazione delle candidature)
Ogni cittadino che intenda candidarsi deve presentarsi nel luogo, nei giorni e negli orari indicati dal Consiglio Direttivo munito della documentazione attestante la sua identità e il suo diritto di candidatura.
Il candidato deve sottoscrivere l'apposito modulo predisposto dalla Commissione elettorale e contestualmente versare l'eventuale contributo spese precedentemente determinato dal Consiglio Direttivo.
Possono presenziare alle operazioni di presentazione delle candidature, tutti i candidati.
Articolo 8
(Documentazione del diritto di voto e di candidatura)
Gli elettori ed i candidati devono dimostrare di avere diritto di voto e o di candidatura esibendo valido documento di identità dal quale deve risultare, oltre alle generalità, anche la residenza nel quartiere.
I cittadini non residenti, ma domiciliati, nel quartiere, per essere ammessi al voto o alla candidatura, devono esibire oltre a valido documento di identità anche l'ultima fattura relativa ad una delle seguenti utenze:- telefono, gas, acqua e luce.
" La fattura relativa a dette utenze deve contenere i seguenti dati:
" Nome e cognome del titolare dell'utenza, uguali a quelli del documento esibito;
" Indirizzo dell'utenza compreso nel territorio del quartiere:
" Periodo di fatturazione immediatamente precedente a quello dell'elezione o della candidatura.
Articolo 9
(Commissione elettorale)
La Commissione elettorale, nominata dal Consiglio Direttivo, è formata da:
" il Presidente;
" il Segretario;
" uno o più scrutatori.
Non possono far parte della Commissione Elettorale i candidati alle elezioni i quali, però, hanno diritto di assistere a tutte le operazioni preliminari all'apertura del seggio, alle operazioni di voto ed a quelle ad esso successive.
Articolo 10
(Lista dei candidati)
Subito dopo la scadenza del termine per la presentazione delle candidature, la Commissione Elettorale compila la lista delle candidature ammesse.
La lista deve elencare in ordine alfabetico di cognome, il cognome, il nome, la data di nascita e l'indirizzo dei candidati.
Nello stesso giorno di scadenza del termine per la presentazione delle candidature, la Commissione Elettorale provvede a far stampare le schede elettorali e la lista dei candidati per darne comunicazione ai cittadini.
Di tutte le fasi della raccolta delle candidature deve redigersi processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della Commissione Elettorale.
Articolo 11
(Operazioni preliminari all'apertura dei seggi)
Compito della Commissione Elettorale è la costituzione del seggio elettorale con la predisposizione del seguente materiale:
" congruo numero di schede elettorali;
" congruo numero di moduli per la rilevazione delle preferenze;
" una o più urne per la custodia delle schede votate;
" personal computer portatile, o altro mezzo, per la rilevazione dei dati personali dei votanti e per il controllo della regolarità del voto;
" materiali vari di cancelleria.
Il Presidente ed il segretario della Commissione elettorale firmano le schede, una per una, nell'apposito spazio loro riservato, accertano che esse non presentino alcun segno e redigono e sottoscrivono il processo verbale delle operazioni preliminari all'apertura del seggio.
Articolo 12
(Scheda elettorale)
La scheda elettorale deve contenere, in una o più colonne, la lista dei candidati in ordine alfabetico per cognome.
Il cognome ed il nome del candidato devono essere preceduti da un numero d'ordine progressivo e da un quadratino da utilizzarsi per l'espressione del voto.
Nel caso di omonimia deve essere indicata anche la data di nascita dei due candidati omonimi.
La scheda elettorale deve riportare l'intestazione del Comitato di Quartiere e, per essere valida, deve essere sottoscritta dal Presidente e dal Segretario della Commissione Elettorale.
Articolo 13
(operazioni di voto)
Nel giorno fissato per le elezioni , senza interruzione alcuna, il pubblico è ammesso al seggio.
Tutti coloro che, alla chiusura del seggio, si trovassero ancora all'interno del seggio 4 saranno ammessi a votare.
La Commissione Elettorale, prima di ammettere al voto l'elettore, deve controllare che lo stesso vi abbia diritto e che non sia compreso tra coloro che tale diritto hanno già esercitato all'evidente fine d'impedire che una persona voti più volte.
All'elettore deve essere consegnata una penna non stilografica ad inchiostro indelebile ed una scheda contenente tutti i nominativi dei candidati onde lo stesso possa esprimere, in segreto, il voto.
L'elettore, dopo aver votato, deve piegare la scheda in modo che non sia visibile il voto espresso e deve introdurre la stessa scheda nell'urna.
Se, per un qualsiasi motivo, l'elettore, dopo essere stato registrato, non introduce la scheda nell'urna, la Commissione Elettorale ne prende nota per segnalare poi il fatto nel verbale di scrutinio.
Articolo 14
(Validità del voto)
L'elettore può esprimere fino a tre preferenze barrando con una croce, sulla scheda elettorale, il quadratino posto a sinistra del nominativo prescelto.
E' considerato valido il voto espresso con un qualsiasi segno, ben evidente, sul quadratino (croce, punto, cerchio, linea, etc) o sul nominativo E' considerato valido il voto che esprime una, due o tre preferenze. Non è considerato valido il voto espresso con la sottolineatura del nominativo prescelto o con qualsiasi segno posto totalmente al di fuori del quadratino o del nominativo.
Non è considerato valido il voto espresso con l'indicazione di preferenze superiori a tre.
Non è considerata valida la scheda firmata dall'elettore o che riporti parole, frasi o segni che potrebbero identificare l'elettore.
Non è considerato valido il voto espresso con un segno di colore diverso dal blu e dal nero.
Articolo 15
(Operazioni successive alla chiusura del seggio)
Subito dopo la chiusura del seggio, la Commissione Elettorale apre le urne e ne estrae le schede.
Le schede devono essere aperte e contate
Il numero delle schede deve essere uguale a quello degli elettori che hanno votato.
Nel caso il numero delle schede non sia uguale a quello degli elettori che hanno votato, le elezioni sono considerate valide solo se la differenza non sia superiore all'uno per cento dei votanti, considerando possibile, entro tale limite, un mero errore di omessa registrazione.
Se viene riscontrata una differenza superiore all'uno per cento, il Presidente della Commissione Elettorale dichiara nulle le elezioni che dovranno essere ripetute.
La Commissione, prima d'iniziare lo scrutinio, separa le schede che riportano voti validi da quelle che riportano voti non validi o sono bianche.
Il parere del Presidente della Commissione Elettorale è prevalente nel caso tra i componenti della Commissione non vi fosse unanimità di opinione sulla validità o meno del voto relativo ad una o più schede.
La Commissione Elettorale accerta il numero di preferenze espresse a favore di ciascun candidato.
La Commissione Elettorale accerta, altresì, che il complessivo numero di preferenze espresse sia uguale a quello risultante dalla somma delle preferenze ricevute da ciascun candidato.
Eventuale differenza va corretta prima della proclamazione degli eletti.
Terminato lo scrutinio, la Commissione elettorale proclama eletti i quindici candidati che hanno ricevuto più voti.
Nel caso a più candidati fosse andato lo stesso numero di preferenze, nella graduatoria, il più anziano di età precederà il più giovane.
Delle operazioni di scrutinio deve redigersi processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della Commissione Elettorale.
Terminate le operazioni elettorali, la Commissione Elettorale, entro 24 ore dalla chiusura del verbale di scrutinio, consegnerà tutta la documentazione e tutto il materiale relativo alle elezioni al consigliere che ha ricevuto più preferenze.

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Repertorio n. 365683 Raccolta n. 37576
COSTITUZIONE DI COMITATO DI QUARTIERE
Repubblica Italiana
L'anno duemila il giorno dieci del mese di febbraio, nel mio studio, in Roma, Via Valadier n° 42, avanti a me, Dott Franco Bartolomucci, Notaio in Roma, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, non assistito da testimoni, avendovi i comparenti, d'accordo tra loro e con il mio consenso rinunciato,
sono presenti i Signori:
RAPI SILVANO, nato il 10.01.1952 a Roma ed ivi residente alla Via Mar della Cina 289, funzionario di banca, codice fiscale RPA SVN 52A10 H501Z;
DOBROVICH SERGIO, nato il 07.03.1951 a Roma ed ivi residente alla Via di Decima 21, imprenditore, codice fiscale DBR SRG 51C07 H501A;
MAESTRINI ANTONIO, nato il 26.03.1944 a Roma ed ivi residente alla Via Fiume Giallo 362, funzionario di banca, codice fiscale MST NTN 44C26 H501P;
PELOSI LUIGI, nato il 26.06.1932 a Frigento (AV), residente in Roma alla Via Carlo Moneta 9, pensionato, codice fiscale PLS LGU 32H06 D798F;
IACOPINO GIUSEPPE MARIA, nato il 18.06.1943 a Santo Stefano d' Aspromonte (RC), pensionato, residente in Roma, alla Via Fiume Giallo 244, codice fiscale CPN GPP 43H18 371F;
BOSCHETTI ITALIA, nata il 25.09.1932 a Viggiano (PZ), residente in Roma, alla Via Gustavo Fara 14, pensionata, codice fiscale BCS TLI 32P65 L874V;
SARAPPA GABRIELE, nato il 12.09.1954 a Nola (NA), residente in Roma, alla Via Fiume Bianco 130, impiegato, codice fiscale SRP GRL 54P12 F924Q;
BRESCIANI CLAUDIO, nato il 14.04.1939, a Bracciano (Roma), residente in Roma, al Viale degli Ammiragli 14, domiciliato in Roma alla Via dei Bambù 27, pensionato, codice fiscale BRS CLD 39D14 B114E;
LA GIOIA ANTONIO, nato il 21.05.1940 a Racale (LE) e residente in Roma alla Via Vincenzo Ugo Taby 15, pensionato, codice fiscale LGA NTN 40E21 H147V;
SOELLNER MAURIZIO, nato il 20.01.1944 a Roma ed ivi residente alla Via Fiume Bianco 47, architetto, codice fiscale SLL MRZ 44A20 H501F;
GITTARELLI SERGIO, nato il 03.10.1943 a Viareggio (LU), residente in Roma alla Via Pagoda Bianca 58, funzionario di banca, codice fiscale GTT SRG 43R03 L833R;
RENIERI IVANA, nata il 26.10.1940 a Amelia (TN), residente in Roma alla Via Gustavo Fara 6, casalinga, codice fiscale RNR VNI 40R66 A262C;
SIMEONI RITA, nata il 08.04.1942 a Roma ed ivi residente alla Via Renato Togni 4, impiegata, codice fiscale SMN RTI 42D48 H501O;
PATRIARCHI PAOLO, nato il 11.11.1957 a Roma ed ivi residente alla Via Fiume Giallo 411, impiegato, codice fiscale PTR PLA 57S11 H501Y;
SCANDALIATO EUGENIO, nato il 18.03.1944 a Enna ed ivi residente, alla Via Agrippina 6, domiciliato in Roma, alla Via Nanchino 119, architetto, codice fiscale SCN GNE 44C18 C342Q;
Detti comparenti, tutti cittadini italiani, della cui identità personale, io Notaio sono certo, mi chiedono di ricevere il presente atto con il quale convengono e stipulano quanto segue.
Articolo 1
E' costituito tra i comparenti il Comitato di Quartiere TORRINO DECIMA che è apartitico e non ha fini di lucro e si propone di essere l'espressione di tutti i cittadini del quartiere di Roma denominato "Torrino Decima" comprendente il comprensorio realizzato dall'edilizia pubblica residenziale tra Via Ostiense,Piazza Tarantelli,Via Fiume Bianco, Via Pianeta Terra e Via di Decima ed il comprensorio realizzato da privati tra Via Ostiense, il GRA, Via della Grande Muraglia, Via Fiume Bianco e Piazza Tarantellila , in base alla convenzione stipulata con il Comune di Roma, in data 26.07.1978 per atto notaio Capasso, repertorio 102609 ed approvata dal Consiglio comunale con delibera n. 2196 del 03.05.1976.- I confini del territorio del quartiere sono, pertanto, quelli che, nella planimetria allegata al presente atto sotto la lettera "A" quale parte integrante e sostanziale dello stesso, sono evidenziati dal colore giallo.- Il Comitato di Quartiere TORRINO DECIMA ha per scopo di promuovere la tutela e la valorizzazione della natura e dell'ambiente, la promozione della cultura e dell'arte, la tutela dei diritti civili e la difesa degli interessi dei cittadini come meglio indicato dall'articolo 3 dello Statuto, composto di 20 articoli che, approvato dai comparenti, si allega al presente atto sotto la lettera "B" perché ne formi parte integrante e sostanziale e del quale ne viene omessa la lettura per espressa dispensa datami dai comparenti.
Articolo 2
Il logo del Comitato di Quartiere TORRINO DECIMA è quello allegato al presente atto sotto la lettera "C" quale parte integrante e sostanziale dello stesso.
Articolo 3
La sede del Comitato di Quartiere TORRINO DECIMA è stabilita in Roma, Via di Decima 42, presso l'Associazione Sportiva Roma 12.- Tale sede potrà essere cambiata con delibera del Consiglio Direttivo senza che la modifica costituisca modifica dello Statuto.
Articolo 4
L'esercizio si chiude al 30 giugno di ciascun anno. Il primo esercizio si chiuderà il 30 giugno dell'anno 2000.
Articolo 5
Il Consiglio Direttivo, di quindici membri, per il primo triennio, a seguito di elezione, risulta così composto:
RAPI SILVANO - Presidente
IACOPINO GIUSEPPE MARIA - Vice Presidente
MAESTRINI ANTONIO - Segretario
BOSCHETTI ITALIA - Presidente Commissione Scuola e cultura
BRESCIANI CLAUDIO - Presidente Commissione Servizi
SARAPPA GABRIELE - Presidente Commissione Sport
DOBROVICH SERGIO - Presidente Commissione problemi con l'IACP
GITTARELLI SERGIO - Presidente Commissione problemi degli inquilini con gli Enti previdenziali
PELOSI LUIGI - Consigliere
LA GIOIA ANTONIO - Consigliere
SOELLNER MAURIZIO - Consigliere
RENIERI IVANA - Consigliere SIMEONI RITA - Consigliere
PATRIARCHI PAOLO - Consigliere
SCANDALIATO EUGENIO - Consigliere che presenti, accettano la carica.
Articolo 6
Le votazioni per l'elezione del Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere TORRINO DECIMA sono disciplinate dal Regolamento per le elezioni, composto di n. 15 articoli che, approvato dai comparenti, si allega al presente atto sotto la lettera "D" perché ne formi parte integrante e sostanziale e del quale ne viene omessa la lettura per espressa dispensa datami dai comparenti.
Articolo 7
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Atto costitutivo si deve far riferimen to alle norme in materia di Enti contenute nel libro 1 del codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del codice civile, nel decreto legislativo 04.12.1997 n. 460 e nelle leggi vigenti in quanto compatibili. Richiesto io Notaio, ho ricevuto il presente atto del quale ho dato lettura ai comparenti che, a mia domanda, lo approvano dichiarandolo conforme alla loro volontà;consta di due fogli per pagine quattro e quanto fin qui della quinta dattiloscritto da persona di mia fiducia.

 

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